La Signora pazienza era disperata,

per l’amata nipote ammalata,

chiamò al suo capezzale,

fior, fior di dottori famosi,

che diedero la loro diagnosi,

con cure a base di decotti,

e creme preparate da dotti.

Ma non c’era niente da fare,

per la povera malata grave.

Arrivò a visitarla la Sapienza,

che non seppe dire altro:- porti pazienza!-

Arrivò la Vanità, dipinta di belletti,

con i merletti e le collane e i braccialetti.

La guardò, valutò e domandò:- avete qualcosa per me?

La pelle qui dentro, mi si è tutta avvizzita,

forse è meglio che vada via, ne va della mia vita!-

Arrivò l’Intelletto, un signore piccolo ma perfetto,

guardò con interesse la giovane,

poi raccolse la ragione, e pensò lungamente,

per risolvere questo problema, con la mente,

ma a malincuore, non riuscendoci,

chiamò in tutta fretta altri medici, ed un simposio nacque.

Ma la giovane donna era sempre in cattive acque.

Ad un certo punto arrivò la Simpatia.

l’infermiera le diede un bacio, la salutò e se ne andò via.

Ma la Pazienza era sempre più preoccupata per Marina,

la sua meravigliosa bimba, che lei con tutto il cuore amava.

Con sorpresa vide arrivare, le sue vicine: la Pigrizia, la Noia e la

Svogliatezza, che passavano prima di andare a buttare una pezza,

venute ad informarsi sullo stato della situazione,

le tre comari sempre a curiosare su qualsiasi informazione.

Ma nel pomeriggio quando sembrava che tutto fosse perduto,

era arrivata, non attesa la Creatività,

aveva timore d’esser li per un lutto:

accarezzò la bimba, le parlò a lungo per capire,

qual’era il suo male profondo da guarire.

E’ l’amore che lei cercava, pensava d’averlo perso,

ma la Creatività gliel’ho inventò, raccontandole un verso,

la giovane sorrise, si sentì riprendere,

e chiese ancora, raccontami ti prego fammelo rivedere,

mostrami la Fantasia, mondi sconosciuti, colorati, da ricamare,

mi sento felice, sento che il cuore ritorna a cantare.

Voglio andare con il mio amore e volare nel cielo profondo,

danzando abbracciati, in un girotondo, intorno al mondo.

-Grazie – rispose la Pazienza, – tu mi hai regalato la Speranza,

cosa posso fare per ringraziarti, dimmi e ti darò ciò che vorrai,

non aver timore, e chiedimi e avrai.-

-Desidero solo una cosa, ridammi la Fiducia, e con lei potrò volare,

nei mondi della che la Fantasia mi ha regalato, e dove senza indugio

vorrà andare, andremo a trovare finalmente la nostra amica:

l’Amicizia, che da tanto ci aspettava, e non non eravamo più andati,

per pigrizia.

La Verità li guardava dall’alto come un angelo protettore, che

si occupa insieme all’Amore, di tutto e di tutti a tutte le ore.

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(immagine dal web)

 

 

 

 

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