Stella era di turno al ristorante della zia, forse quella sera le avrebbero concesso di cucinare il dolce, e lei era al settimo cielo, per la felicità. Ma purtroppo quando la cena stava terminando la luce venne a mancare, e i clienti a malincuore se ne andarono senza aver mangiato il dessert, con grande dispiacere della giovane Stella che tanto s’era impegnata, rimase sola nel locale, le avevano dato le chiavi, per chiudere con la raccomandazione di non fare tardi, come al solito, si, perché Stella aveva l’abitudine di sognare, ad occhi aperti, ed anche quella sera le capitò di viaggiare con la mente. Sognò d’essere cuoca in un piccolo ristorante vicino ad un fiume, sopra una barca, ed i suoi clienti erano animali che passavano di lì: c’era anche una piccola band che suonava una dolce melodia, formata da grilli e cicale, la foresta ai bordi del fiume, lanciava richiami, e profumi, che allietavano il locale, e lei era indaffarata a preparare, succhi di frutta, per farfalle frettolose, cioccolate per le api, arrosto per il coccodrillo, e granoturco lessato per uno struzzo, ma un cliente particolarmente esigente cominciò a lamentarsi, e così finirono per litigare, e il dolce che aveva nel forno, finì per bruciare, Stella adesso era arrabbiatissima, con un lancio formidabile, riempì il tasso di farina, e sopra gli spalmò  della vaniglia, ed il tasso per non essere da meno, si riempì la bocca di noccioline e le lanciò come una mitragliatrice, tutti quanti intorno a loro, gli animali cominciarono a ridere, e non solo, cominciò una guerra di alimenti, che volavano in tutte le direzioni,.. Quando ad un tratto Stella sentì dei passi, si riscosse, dalla sedia dove seduta s’era assopita, guardò l’orologio, – quanto tempo è passato – pensò, preoccupata, di dover finire in fretta di pulire, per non perdere l’ultimo autobus per tornare a casa. Ma Stella anche sull’autobus sognò, di preparare una grande torta e di metterne un pezzetto dentro a tanti palloncini per tutti i bambini del mondo.485934_604771156206706_2027488736_n

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